Liste d’attesa: il Veneto applichi il Decreto Trasparenza

26 luglio 2018
Sanità e Sociale

Purtroppo il Veneto è tra le Regioni che sul fronte delle liste d’attesa sta dimostrando scarsa trasparenza. Si tratta di una falla nella gestione sanitaria, che va a discapito dei cittadini e a cui bisogna porre rimedio.

 

Il  monitoraggio realizzato dalla Fondazione Gimbe (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze) riguarda la rendicontazione pubblica dei tempi di attesa da parte di Regioni e Province.

Il Piano nazionale di governo delle liste d’attesa (Pngla) approvato ancora nel 2010 definisce 58 prestazioni tra visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici per cui Asl e ospedali devono indicare i tempi massimi di attesa. Ma il Veneto è tra le regioni che non fornisce una rendicontazione completa bensì solo un report che copre un arco di tempo ristretto, da gennaio 2017 ad aprile 2018.

 

Sulla vicenda ho presentato una interrogazione per sapere i motivi di questa lacuna e le responsabilità. E, parallelamente, ho presentato una mozione con la quale anche in vista della predisposizione del nuovo Pngla, con il ministero della Salute che ha inviato a Regioni e Province autonome una circolare per raccogliere informazioni capillari, si impegna la Giunta regionale a garantire la piena applicazione del Decreto Trasparenza fornendo pubblicamente informazioni complete riguardanti la modalità di gestione e la tempistica delle liste di attesa e dell’attività libero-professionale intramuraria.

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