Crisi Abb spa di Marostica: le mie lettere ed impressioni

21 Gennaio 2021
Territorio

15 gennaio 2020

Lettera a Confindustria Vicenza e Veneto

13 gennaio 2020

Alle lavoratrici ed ai lavoratori di ABB desidero far arrivare un messaggio di ringraziamento per la tenacia che state testimoniando, alzando in squadra la testa di fronte a scelte strategiche di convenienza, non d’impresa.
Sono scelte che colpiscono voi direttamente ma feriscono anche il territorio e la comunità di cui assieme facciamo parte.


Una ferita che mi ricorda, per i modi e le motivazioni, quel capriccio organizzativo contro cui hanno battagliato anche i lavoratori di Lovato Gas di Vicenza, ormai 4 anni fa.


Per questo motivo, ora come all’epoca, scrivo un’ulteriore lettera ai Presidenti di Confindustria Vicenza e Veneto (leggila qui): oggi come all’ora, chiederò loro di rompere gli indugi e di schierarsi per il mantenimento della produzione di quell’impresa nel nostro territorio.

Perchè sono, sì, garanti delle imprese iscritte alla loro associazione, ma anche rappresentanti del territorio vicentino e veneto e quindi è anche loro dovere lavorare per non impoverire il nostro territorio, di anno in anno sovra esposto alle conseguenze sociali del fuggi fuggi di quelle imprese, quei gruppi e multinazionali, che considerano spesso le nostre zone industriali un supermarket di competenze, da abbandonare quando non si è più convenienti.
Assisterò al vostro prossimo incontro con l’azienda e l’assessorato al lavoro della Regione Veneto, sperando che il vostro coraggio riaccenda la coscienza della funzione economica e sociale delle imprese per il proprio territorio, riuscendo a contagiare ed incoraggiare la direzione di Abb verso scelte sostenibili e coerenti, a vantaggio della nostra comunità.

Grazie,
Cristina Guarda

29 dicembre 2020

“Sono sconfortanti gli esiti del tavolo di confronto tra Regione del Veneto e Abb. Ancora una volta si antepone il profitto, dimenticando che non è l’impresa a chiudere, lasciando a casa i lavoratori, ma è un intero territorio che subisce le conseguenze del “profitto first”. Così in una nota la consigliera regionale Cristina Guarda (Europa Verde) in solidarietà alle ragioni dei lavoratori dell’Abb di Marostica.

“Oltre ad anteporre il profitto l’azienda avrebbe anche imposto ai lavoratori di trattenersi fino all’ultimo giorno di lavoro previsto. Qui le ricadute negative e pesanti non sono certo attribuibili ai quasi 100 lavoratori dell’indotto complessivo: hanno messo a disposizione le proprie forze e la propria vita, e adesso si vedono surclassati dalle ragioni di quella che potrebbe rivelarsi una vera e propria delocalizzazione. Il Veneto non è un supermarket, è bene che questa cosa sia chiarita una volta per tutte e non di certo sulla pelle delle famiglie – conclude Guarda -. Si trovino, invece, soluzioni per mantenere l’azienda nel territorio”.

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