Assistenza ai disabili – Un diritto mai subordinato a vincoli di bilancio!

7 Gennaio 2020
Sanità e Sociale

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha condannato l’Ulss 6 al risarcimento per mancata assistenza ad un minore disabile al 100% (leggi la storia), come consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020, abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta di emanare delle linee guida per le Ulss del Veneto.

La sentenza del Consiglio di Stato è una buona notizia per chi, come noi, crede nel principio del diritto universale alla salute.

L’assistenza alle persone con disabilità non può essere subordinata alla disponibilità di risorse pubbliche: ha torto l’Ulss 6, che aveva rifiutato l’accesso di una persona disabile con la motivazione di “aver esaurito i posti nel centro diurno”.

Aveva ragione la famiglia, che ha lottato non solo per il figlio ma per tutte le ragazze e i ragazzi con disabilità.

Con l’interrogazione depositata, chiediamo all’assessore regionale alla Sanità se ha diramato o provvederà a diramare a tutte le ULSS venete indicazioni/linee guida, od ogni atto di specie comunque denominato, sulla scorta di quanto contenuto nella sentenza n.1/2020 del Consiglio di Stato.

Nel Veneto amministrato dalla Lega può succedere che ad una persona disabile venga detto: ‘spiacente, non possiamo aiutarti perché mancano le risorse‘.

È la stessa Lega che, con Zaia alla guida della regione, restituisce ogni anno 150 milioni di euro al 2% di veneti più ricchi.

La nostra idea di Veneto è un’altra: a tutte le persone disabili deve essere garantita l’opportuna assistenza, il bilancio regionale deve essere costruito in modo tale che questo principio sia calato concretamente nella realtà.

Prima la salute, dopo gli sconti fiscali.

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