Non si accorge di essere Governatore del Veneto!

28 Gennaio 2020
News

Zaia continua a non accorgersi di nulla. Dalla Lessinia ai Pfas, dalla SpV alle birrerie.

Ma chi governa il Veneto, allora?

È precipitosa la retromarcia di Luca Zaia sul taglio degli ettari del parco della Lessinia: vittoria di una epocale partecipazione e collaborazione con la Comunità Veneta.

Al contempo sono anche preoccupata, perchè siamo di fronte ad una pericolosa gestione del Veneto: come può il suo Presidente dichiarare di non sapere nulla del ridimensionamento del Parco della Lessinia? È smemorato, disattento o alla ricerca di una vergognosa exit strategy?

Se la medicina è quella di portare migliaia di persone in manifestazione come accaduto domenica a tra Prà dei Parpari e Malga San Giorgio, vorrà dire che da qui a maggio toccherà mobilitarsi un bel po’.

Ma l’elenco delle amnesie e delle retormarce recenti del Governatore del Veneto sono molte.

Apprendiamo dai giornali che, sono parole sue, Luca Zaia non sapeva della riduzione del Parco della Lessinia.

E’ l’ennesima gravissima amnesia o distrazione del presidente della Giunta regionale del Veneto dopo anni di silenzio di fronte alle interrogazioni mie e dei colleghi di opposizione sull’avvelenamento delle acque di mezzo Veneto da parte dei Pfas con conseguenti patologie materne e neonatali.

A fine 2017 fui tra i primi a prendere parola per denunciate la relazione, tenuta segreta per alcuni mesi, in cui si evidenziano aumenti di determinate patologie nelle donne in gravidanza e dei neonati.

Messo con le spalle al muro, all’epoca Zaia scaricò il barile, rimproverando gli assessori di Sanità e Ambiente ed Agricoltura di non avergli detto nulla. Vorrei capire su chi scaricherà la colpa Zaia quando arriverà al pettine, anche giudiziario, la serie di disagi che stanno minando la salute dei cittadini della Vallugana.

Mi chiedo con che faccia Luca Zaia andrà in campagna elettorale a incontrare i vicentini di Cornedo, costretti a vivere in un pezzo di valle che frana sotto i loro piedi a causa dei lavori della Pedemontana. Ed in generale mi chiedo con che voglia provi a governare altri cinque anni quando sa che sta per esplodere la bomba ad orologeria del progetto di finanza della Pedemontana, sottoscritto quando era Presidente e di cui dichiara che non sapeva nulla.

Fischietterà, Zaia, quando i conti del bilancio salteranno? O farà finta di niente dicendo di non sapere nulla a riguardo, come avvenuto quando i medici di base furono costretti a dare vita ad uno sciopero senza precedenti nella storia del Veneto, quando i cittadini di Valdagno scesero in piazza contro il rischio di perdere il proprio punto nascite e nel trevigiano a Nervesa della Battaglia invece di un centro per disabili la Regione finanziò una birreria.

Zaia quella volta disse “porto le carte in procura”. Bene, anzi, malissimo perchè non si accorse, come avvenuto per altro con il Mose di cui annunciava l’entrata in funzione nel 2016 in una conferenza stampa diventata mitica per la sua tragicomicità, che i buoi stavano scappando.

Ed avrebbe potuto almeno chiudere la stalla, cosa che non gli è riuscita per la verità nè quando cavalcava il costosissimo pasticcio a trazione leghista delle quote latte nè quando lanciò come una operazione rivoluzionaria il carrozzone mangiasoldi di BuoniItalia.

Presidente, per piacere! Almeno dichiari dignitosamente che i Veneti le han fatto cambiare idea, con la loro partecipazione e le loro denunce: è quasi primavera ormai ed a furia di distrarti rischi di fare la fine di Lucia Borgonzoni”.

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