UE-MERCOSUR: GUARDA (AVS), “DOMANI GIORNO NERO PER AMBIENTE E AGRICOLTURA, ACCORDO ENTRA IN VIGORE, MELONI COMPLICE”

30 Aprile 2026

BRUXELLES, 30 APR 2026 – «Domani, 1° maggio, l’accordo di libero scambio UE-Mercosur diventerà realtà. Non c’è nulla da festeggiare: è un giorno nero per la sovranità alimentare, per la tutela del clima e per l’agricoltura. Mentre l’Europa celebra a parole la necessità di una transizione ecologica, vista la crisi energetica, nei fatti apre le porte a un mercato che premia la deforestazione e il dumping sociale e sanitario». Lo dichiara in una nota l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Cristina Guarda, alla vigilia dell’entrata in vigore del partenariato commerciale tra Unione Europea e i Paesi del blocco Mercosur.

«Questo accordo è il frutto di una visione miope che sacrifica i territori sull’altare dei grandi interessi industriali e delle lobby dell’agrifood intensivo. È inaccettabile che, proprio nel giorno in cui si celebra il lavoro, si dia il via libera a un trattato che metterà in ginocchio le piccole aziende agricole, costrette a competere con prodotti che non rispettano minimamente gli standard di qualità e sicurezza imposti ai nostri produttori. Le clausole di salvaguardia sbandierate dalla Commissione e dal Governo italiano sono armi spuntate, utili solo a pulirsi la coscienza mentre il danno economico e ambientale diventa irreversibile».

«Il governo Meloni si assuma la piena responsabilità di questo disastro. Dopo aver propagandato una difesa della “sovranità alimentare” puramente elettorale, ha avallato questo accordo. La Premier ha scelto ancora una volta di stare dalla parte delle grandi multinazionali, voltando le spalle a quegli agricoltori che, solo pochi mesi fa, scendevano in piazza per chiedere dignità e tutele. Come già accaduto con le sue manovre politiche interne, fallimentari e distanti dai bisogni della gente, anche sul Mercosur la Meloni ha preferito la sottomissione alle logiche di mercato alla difesa del bene comune».

«Continueremo a monitorare ogni tonnellata di carne e ogni prodotto che varcherà i nostri confini e non smetteremo di denunciare gli effetti devastanti di questa scelta. Non permetteremo che la transizione ecologica venga trasformata in una farsa per giustificare profitti record di pochi a scapito della salute di tutti».

CONDIVIDI:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *