UE, Guarda (Verdi/ALE): “Subappalti, segnale forte dal Parlamento. Ma sulle regole vincolanti le destre si tirano indietro

24 Febbraio 2026

Strasburgo, 12/02/2026 – Oggi il Parlamento europeo ha approvato un rapporto di iniziativa (INI) contro gli abusi nelle catene di subappalto, a favore dei diritti dei lavoratori in tutti i settori, dall’agricoltura all’edilizia, dalla logistica ai servizi. .

“La relazione approvata oggi è un segnale importante”, dichiara Cristina Guarda, europarlamentare del gruppo Verdi/ALE. “Il Parlamento riconosce che le catene lunghe e opache di subappalto alimentano sfruttamento, dumping sociale e morti sul lavoro senza responsabili. Quanto emerso di recente anche nel mio Veneto, con migliaia di lavoratori agricoli costretti a turni massacranti senza tutele adeguate, dimostra una volta di più che non parliamo di casi isolati ma di un vero e proprio sistema, che abbiamo il dovere di smantellare”

“Ma va detto con chiarezza che le destre hanno votato contro le richieste chiave avanzate dai Verdi e difese dai sindacati: la richiesta di una direttiva europea sul subappalto, il limite a due livelli si subappalto e il principio per cui le attività principali devono restare sotto la responsabilità diretta dell’azienda capofila. Quando si tratta di introdurre regole vincolanti per fermare lo sfruttamento, qualcuno si tira indietro. È giusto che le persone sappiano chi sta davvero dalla parte dei lavoratori e chi no.”

“Non stiamo parlando di burocrazia, ma di diritti fondamentali”, prosegue Guarda. “Ora la Commissione deve prendere atto del voto del Parlamento e della necessità di agire con strumenti legislativi. Come Verdi chiediamo una direttiva europea contro le catene infinite di subappalto. I diritti dei lavoratori non possono restare senza tutele vincolanti”, conclude Cristina Guarda.

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