BRUXELLES, 04 MAR – “Il vero trade-off non è tra competitività e ambiente, ma tra proteggere i bambini oggi o pagare un prezzo umano altissimo domani. È inaccettabile che il profitto di pochi pesi sulla salute dei più piccoli”. Lo ha dichiarato l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Cristina Guarda, inaugurando al Parlamento Europeo la mostra “Born Polluted” (Nati Inquinati), organizzata dal Child Rights International Network (CRIN).
“Parlo da donna che ha scoperto come i PFAS nel proprio sangue ostacolassero il sogno di diventare madre. Rivolgo un appello alla Commissaria Jessika Roswall, la cui presenza oggi qui è preziosa e importante: serve coraggio politico per una legislazione chimica stringente. Non si può temporeggiare sulla pelle delle donne in età fertile e dei minori” ha spiegato l’eurodeputata.
L’eurodeputata ha portato nel cuore delle istituzioni europee le testimonianze delle Mamme No PFAS del Veneto e della Terra dei Fuochi. All’appello di Guarda si è unito quello del Relatore Speciale ONU, Oliver De Schutter, che ha denunciato i “pericolosi arretramenti normativi della Commissione in nome della semplificazione. Il ritiro della proposta sui pesticidi è un rischio diretto per la popolazione”.
“Stiamo analizzando circa 10.000 sostanze per regolarle come gruppi e non singolarmente. La modernizzazione delle leggi chimiche è una priorità assoluta per questa Commissione” ha replicato la Commissaria all’ambiente Jessika Roswall, presente all’evento.
“La salute dei minori è un obbligo legale, non un’opzione. Chiediamo che l’interesse superiore del bambino sia l’unica bussola del legislatore” ha concluso Guarda.
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