BRUXELLES, 27 febbraio 2026 – «Siamo di fronte a una gravissima forzatura democratica. La decisione della Presidente della Commissione Europea di procedere con l’attuazione provvisoria dell’accordo UE-Mercosur, ignorando il ruolo del Parlamento e il parere della Corte di Giustizia, è un insulto alle istituzioni e ai cittadini europei», lo dichiara Cristina Guarda, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra.
«L’accordo, che coinvolge i paesi del blocco sudamericano, entrerà in vigore in via provvisoria dal 1° aprile, nonostante il Parlamento Europeo sia ancora in attesa di ratifica formale e la Corte di Giustizia debba ancora esprimersi sulla compatibilità del trattato con il diritto dell’Unione» spiega Guarda.
«È scioccante che la Commissione scelga la strada del “fatto compiuto”», attacca Guarda. «Solo pochi mesi fa ci era stato garantito che il Parlamento non sarebbe stato aggirato. Oggi, invece, si calpesta il principio di leale cooperazione tra le istituzioni sancito dai Trattati (Art. 13.2 TFUE). È un paradosso inaccettabile: come può l’Europa dichiararsi paladina dello Stato di diritto se la sua stessa Commissione fa strame delle procedure legali e democratiche?» ha commentato l’eurodeputata.
«L’applicazione provvisoria produrrà effetti profondi e potenzialmente irreversibili sul nostro ambiente e sulle nostre economie ben prima del voto finale previsto per l’autunno 2027. Se la Corte di Giustizia dovesse dichiarare l’accordo incompatibile con i trattati, il danno sarebbe già fatto. Non si può tornare indietro dopo aver aperto le porte a un modello commerciale che minaccia l’ambiente e i diritti sociali dei nostri agricoltori», ha spiegato.
«Quale credibilità resterebbe alle istituzioni europee se decidessero di ignorare il diritto UE per assecondare la fretta commerciale? Chiediamo alla Presidente von der Leyen un passo indietro immediato: la democrazia non è un intralcio burocratico, ma il cuore della nostra Unione», conclude Guarda.
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