“IRAN, CRISI FERTILIZZANTI COLPISCE AGRICOLTURA. SERVE AUTONOMIA UE”

21 Aprile 2026

BRUXELLES, 10 MAR – “Lo dico da quando mi sono seduta per la prima volta in commissione Agricoltura: serve una strategia seria ed europea per far uscire gli agricoltori dalle dipendenze esterne — prezzi volatili, input chimici, fertilizzanti — che oggi li schiacciano come catene globali fragili. La guerra in Iran, con lo Stretto di Hormuz paralizzato ha fatto schizzare i prezzi dell’urea del 19% e del gas europeo del 45% in 48 ore, minacciando raccolti, filiera agroalimentare e, di conseguenza, i prezzi degli alimenti”. Lo dichiara l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda.

“Condanniamo il regime oppressivo di Khamenei per le sue violazioni sistematiche dei diritti umani, ma i raid USA-Israele in violazione del diritto internazionale aggravano la tragedia umanitaria e trasformano i fertilizzanti in arma geopolitica” continua l’eurodeputata.

“Dobbiamo agire subito contro la volatilità dei prezzi con domanda pubblica e con meccanismi europei per stabilizzare i mercati. Nel breve periodo può anche avere senso valutare strumenti di riserva, ma non possiamo limitarci a correre a creare stock di fertilizzanti chimici senza una strategia credibile per ridurre davvero le nostre dipendenze e quindi risolvere il problema alla radice. Nel medio-lungo termine dobbiamo tagliare queste vulnerabilità strutturali investendo in ricerca su alternative sostenibili e che possiamo produrre in Europa – fertilizzanti green come ammoniaca da idrogeno rinnovabile, biostimolanti ecc. Serve più efficienza d’uso, più biologico e agroecologia per suoli sani, sistemi misti e andare verso un’autonomia aziendale che riduce i costi fissi per gli agricoltori”, spiega Guarda.

“Siamo all’alba delle discussioni sulla PAC post-2027 e sulla riforma dell’OCM: è il momento giusto per dotarci di una vera strategia europea. Un’occasione storica per rafforzare filiere corte, politiche alimentari resilienti e una transizione ecologica che renda l’agricoltura europea protagonista, non ostaggio dei ricatti energetici. Tutte facce della stessa medaglia: prezzi più stabili, aziende più autonome e cibo accessibile per tutti”, conclude.

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