IL PROGETTO LIFE NON SIA LA ‘CAUZIONE VERDE’ DI FI, FDI E LEGA DOPO ANNI DI SMANTELLAMENTI IN VENETO
BRUXELLES, 26 FEB – “I progetti LIFE sono strumenti preziosi, ma non possono diventare la ‘cauzione verde’ per ripulire la coscienza di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, dopo che per anni hanno smantellato sistematicamente ogni vera misura di contrasto alla crisi climatica in Veneto”. Lo dichiara l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Cristina Guarda, commentando l’annuncio della Regione Veneto come capofila del progetto Life Adact Italy.
“Apprezzo la visione che la neo-assessora Elisa Venturini (FI) sta cercando di imprimere, ma la coerenza politica non è un optional. Il problema resta l’uscita dalle fonti fossili: non si può fare finta di fare prevenzione e poi sostenere le trivellazioni nell’Adriatico o le politiche negazioniste di Trump sul cima” spiega Guarda.
“Sperimentare e finanziare interventi per la gestione idraulica basata sulla natura è fondamentale per il nostro territorio. Ma ricordo che per anni la Giunta ha bocciato ogni mio emendamento in materia, nonostante fossero proposte tecnicamente solide e urgenti. Ora la maggioranza usa i fondi europei per darsi una parvenza ‘green’, ma intanto continua a spingere sull’aumento della dipendenza dal gas invece di investire seriamente sulle rinnovabili nei nostri comuni” prosegue l’eurodepuatata.
“La mitigazione è fondamentale, ma da sola non basta se continuiamo a gettare benzina sul fuoco della crisi climatica. Ci aspettiamo che questo progetto segni un vero cambio di rotta politico anche a Bruxelles e Roma: smettetela di votare contro le leggi sul clima. Per quanta mitigazione si faccia, se non usciamo dalle fossili sarà tutto inutile” conclude.
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