GUARDA (VERDI/ALE), CUNEGATO (AVS): “STOP CAPORALATO, DOMANI A SCHIAVON (VI) AL FIANCO DELLA FLAI CGIL”
4 GIUGNO 2026 – “Domani sarò al fianco della FLAI CGIL a Schiavon, dove un bracciante è caduto da tre metri e i datori di lavoro, invece di chiamare i soccorsi, lo hanno caricato su un’auto e abbandonato vicino all’ospedale di Bassano. Sappiamo purtroppo che non è un caso isolato: c’è un sistema che si regge sul caporalato e sulla vulnerabilità di chi arriva in Italia senza diritti. Dobbiamo cancellare la Bossi-Fini, un legge costruita per mantenere invisibili, irregolari e ricattabili centinaia di migliaia di persone. La Regione Veneto deve fare la sua parte potenziando i servizi SPISAL e intensificando i controlli nei campi. Non bastano le lacrime dopo ogni tragedia,” dichiara Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nel consiglio regionale del Veneto.
“Domani non potrò essere fisicamente al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nel corteo della FLAI CGIL a Schiavon, ma sarò lì con tutta la mia partecipazione e la mia rabbia. L’omicidio di quattro braccianti ad Amendolara, il caso di Schiavon e l’omicidio di Bakari Sako sono una vergogna nazionale, frutto del sistema criminale del caporalato, da Nord a Sud. In Europa mi batto per legare i fondi della PAC a una rigida condizionalità sociale con controlli ex ante: i soldi pubblici europei devono andare solo ed esclusivamente a chi dimostra di essere in regola. È totalmente inaccettabile la proposta di esentare dai controlli le aziende sotto i 10 ettari. Considerando che la media italiana è di 11 ettari, una misura del genere significa azzerare del tutto le tutele nel nostro Paese. Perché la protezione e la vita dei lavoratori non dipendono certo dalla grandezza di un’azienda,” aggiunge Cristina Guarda, eurodeputata dei Verdi.
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