GUARDA (AVS): “STORICA SENTENZA CONSIGLIO DI STATO SU EX MITENI, CHI HA INQUINATO PAGHI”
VENEZIA, 28 MAG – “La sentenza del Consiglio di Stato che respinge i ricorsi di Mitsubishi, Eni Rewind e gruppo Ici, confermando le loro responsabilità nell’inquinamento da PFAS dell’ex Miteni di Trissino, è storica. È il riconoscimento di quanto giustamente richiesto dalla Provincia di Vicenza: chi ha inquinato, deve pagare. Un plauso va al grande lavoro dell’avvocato Paolo Balzani che ha rappresentato la Provincia: il principio del ‘chi inquina paga’ è finalmente nero su bianco. Ora queste aziende devono occuparsi delle spese della bonifica, che non può più attendere”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Cristina Guarda, commentando la pronuncia dei giudici di Palazzo Spada.
“È un atto di giustizia dovuto ai cittadini e a chi da anni si batte per l’acqua pulita – continua Guarda – ma l’emergenza è tutt’altro che superata. Da quasi tredici anni assistiamo a continui rinvii, mentre i dati ci dicono che il sistema di barriera idraulica mostra ancora criticità e le perdite di PFAS proseguono. Significa che il sistema attuale non funziona o che ci sono altri punti di contaminazione non ancora intercettati. Una situazione criminale e inaccettabile”.
L’esponente di AVS lancia poi un appello alle istituzioni regionali e chiede il pieno coinvolgimento dei territori: “Il Comune di Trissino non può essere lasciato da solo a gestire un disastro ambientale di questa portata, immensamente più grande delle sue possibilità. La Regione Veneto deve assumersi le proprie responsabilità, attivandosi per affiancare l’amministrazione comunale, verificare l’efficacia delle barriere e accelerare i collegamenti acquedottistici ancora incompleti”.
“Parallelamente – conclude l’eurodeputata – è fondamentale che Legambiente e le altre associazioni membri del ‘Patto di Comunità per la bonifica del sito Ex-Miteni’ vengano incluse e partecipino alle conferenze dei servizi”.
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