BRUXELLES,19 SET – “Apprezzo sempre l’iniziativa di creare uno spazio di condivisione tra Enti, Istituzioni e cittadinanza ma in questo caso non è mi è chiaro il motivo per cui si è convocata una riunione pubblica per non dare di fatto le notizie attese. Ovvero il contenuto dettagliato dell’ultimo e fondamentale verbale dei tavoli tecnici che chiudono l’AIA” lo dichiara in una nota l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda.
“Quel verbale atteso dai primi di agosto e forse reso pubblico a metà ottobre (dopo oltre tre mesi) è fondamentale perché vi sono contenuti i tempi e le modalità delle prescrizioni che l’Azienda Syensquo dovrà seguire. Quel verbale svelerà il futuro a una popolazione che da sempre vive in un territorio sottoposto da una storica e esorbitante sommatoria di inquinanti e che è stanca che non sia dia valore a ogni singolo giorno di logorante attesa”, continua Guarda.
“Auspico, inoltre, che quelle prescrizioni rappresentino il tempo di ammortamento per azienda per la pianificazione della fuoriuscita definitiva dalla produzione di PFAS in quanto ECHA sta già dando delle indicazioni e delineando le prospettive, consapevole che il costo medio annuale di gestione dei danni sanitari in tutta Europa vale tra i 50 e gli 84 miliardi all’anno. Cifre che già non abbiamo”, dichiara.
“Inoltre, se viene definito in 2000 miliardi in vent’anni il costo di clean up,cioè di bonifica di tutti i siti contaminati europei, quanto costa e costerà bonificare un’area estesa come quella di Spinetta Marengo? Ogni giorno di più. E questo costo economico l’azienda prima o poi dovrà affrontarlo perché non può lasciare un territorio in balia di una contaminazione del genere. E sarà comunque poco perché in quel valore non ci sono le vite umane che già abbiamo perso e stiamo perdendo”, conclude.

Lascia un commento