GUARDA (AVS): “OCM, TESTO CHE TRADISCE GLI AGRICOLTORI. DESTRA PREFERISCE GLI SLOGAN AI CONTRATTI”
BRUXELLES, 8 APR – “Oggi, insieme al mio gruppo, ho votato contro la riforma mirata dell’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) perché il testo finale rappresenta un vero e proprio tradimento nei confronti degli agricoltori. L’obiettivo era ambizioso: rafforzare la loro posizione nella catena del valore per dare loro finalmente il potere di tutelare il proprio reddito attraverso contratti obbligatori, solidi e trasparenti, validi anche per i membri di cooperative. Invece, i politici di destra hanno scelto deliberatamente di non lottare per questo; hanno preferito svendere la dignità dell’agricoltore pur di incassare qualche magra soddisfazione in una guerra culturale sull’uso della parola ‘burger’ e sulle denominazioni della carne. Una battaglia ideologica portata avanti dalla relatrice con il supporto attivo delle destre al solo scopo di sacrificare i veri interessi economici del settore” lo dichiara l’eurodeputata Cristina Guarda (Greens/EFA) a margine del voto.
“Il risultato è un testo che consente agli Stati membri di esentare interi settori dall’obbligo di contratti scritti citando ‘ragioni giustificate’ talmente vaghe da svuotare l’intera riforma. È una deroga inaccettabile che colpisce soprattutto il settore lattiero-caseario, che da mesi subisce una pressione insostenibile e che avrebbe avuto bisogno di regole ferree sulla trasparenza dei prezzi e sulla contrattualizzazione per proteggere il lavoro dei produttori” spiega Guarda.
“Non posso avallare questa strumentalizzazione: la relatrice e certe rappresentanze agricole hanno usato i diritti dei produttori come un paravento per combattere battaglie identitarie, finendo per danneggiare proprio chi dicono di voler difendere. Definire ‘rafforzata’ la posizione dei produttori in questo testo è un insulto alla realtà, è un titolo vuoto che nasconde l’incapacità della destra di portare a casa risultati concreti per l’income delle aziende” continua.
“Serve coerenza: gli agricoltori non si tutelano con le bandiere ideologiche o con la propaganda sui nomi dei prodotti, ma con clausole di revisione reali e trasparenza sul valore. Su questo non facciamo sconti. In qualità di relatrice per la prossima riforma dell’OCM, mi impegno fin da ora a correggere queste storture e a rimettere al centro strumenti concreti, smascherando chi preferisce gli slogan alla sopravvivenza economica di chi lavora la terra” conclude l’eurodeputata.
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