GUARDA (AVS): “IL PIANO UE PER LE PROTEINE È UN PASSO AVANTI IMPORTANTE. ORA AVANTI CON LA STESSA AMBIZIONE SUL CIBO PER LE PERSONE”
STRASBURGO, 8 LUGLIO 2026 – “Il Protein Plan presentato dalla Commissione europea è una buona notizia per l’Europa. Per la prima volta la dipendenza dalle importazioni di proteine, in particolare dalla soia, viene trattata come quello che è: una vulnerabilità strategica da affrontare con serietà, e non più un problema tecnico di secondo piano.” Lo dichiara in una nota l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda.
“Il Piano fissa un obiettivo chiaro e misurabile per i mangimi: portare la quota di proteine prodotte in UE dal 25,8% al 35% entro il 2035. È un impegno concreto, ed è la dimostrazione che quando l’Europa decide di darsi un target, sa scriverlo in modo serio. Questo ci dice che la strada è quella giusta. Ora si tratta di percorrerla fino in fondo, portando lo stesso livello di ambizione anche sul lato dell’alimentazione umana, dove per ora le misure su appalti pubblici, fiscalità e promozione dei consumi restano opzioni affidate alla discrezionalità degli Stati membri”, continua.
“Valorizzare produzioni come leguminose per l’alimentazione umana è una scelta anche e soprattutto di reddito: un agricoltore che destina la propria produzione al mercato alimentare umano viene remunerato meglio rispetto a chi la destina al mercato mangimistico. A questo si aggiungono i benefici ambientali di queste colture che fissano l’azoto nel terreno riducendo il bisogno di fertilizzanti di sintesi e migliorano la fertilità”, spiega.
“Lo stesso documento della Commissione cita il Piano d’azione danese sugli alimenti a base vegetale come modello da seguire per gli Stati membri. Un segnale incoraggiante: significa che le buone pratiche esistono già e possono diventare la base per un impegno strutturato a livello UE. È anche un invito all’Italia, dove invece il nostro Governo chiude la porta per ragioni ideologiche”, dichiara.
“Nelle prossime fasi di attuazione – dai negoziati sulla PAC post-2027, al pacchetto sugli appalti pubblici, fino al Biotech Act II – lavoreremo con spirito costruttivo perché l’ambizione sul cibo raggiunga quella già fissata sui mangimi e farò la mia parte sull’OCM, di cui sono relatrice ombra per i Greens/EFA. È un percorso che l’Europa ha iniziato bene, e che può continuare a fare bene,” conclude.

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