STRASBURGO, 27 APR, – “Oggi al Brennero migliaia di agricoltori protestano per denunciare gli effetti devastanti della guerra, dell’inflazione e della crisi energetica sulle nostre campagne e per chiedere la pace. Costi di energia, carburanti e prodotti fitosanitari alle stelle, tensioni sui mercati globali e incertezza sul futuro: sono i contadini, spesso piccole e medie aziende familiari, a pagare il prezzo più alto di un sistema economico sbilanciato e speculativo e ora anche gli effetti di guerre devastanti” lo dichiara in una nota Cristina Guarda, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra.
“In un contesto di guerra e tensioni geopolitiche, non possiamo continuare a lasciare sole le comunità rurali mentre si aumentano i profitti delle grandi filiere e delle speculazioni finanziarie sul cibo. Dobbiamo stare dalla parte di chi lavora la terra con responsabilità ambientale, riducendo i prodotti fitosanitari, salvaguardando suolo e acqua, e promuovendo modelli resilienti” continua Guarda.
“In questo quadro, sostengo la mobilitazione di oggi perché penso che la soluzione sia una Politica Agricola Comune davvero ecologica e sociale: investimenti sulle energie rinnovabili in agricoltura, sostegno strutturale alle piccole e medie imprese, riduzione degli input chimici e una forte tutela delle zone rurali. Al Brennero oggi credo sia giusto difendere non solo il reddito degli agricoltori, ma il diritto di tutte e tutti a un cibo sano, equo e prodotto in un contesto di giustizia sociale e rispetto dell’ambiente. Siamo qui per chiedere la pace” spiega Guarda.
“Ricordiamoci che mentre in Europa l’effetto più impattante della guerra è l’aumento dei prezzi, 20 milioni di persone, nell’Africa Subsahariana, rischiano una carestia. E in Iran e Libano sono migliaia i civili uccisi dai raid di Israele e dalle bombe di Trump” conclude.
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