APERTA L’INCHIESTA SULLA CABINOVIA SOCREPES, DOCUMENTAZIONE ASSENTE SU RISCHIO FRANA, REGIONE VENETO IRRESPONSABILE

9 Marzo 2026
BRUXELLES 27 feb 2026 – «L’apertura dell’inchiesta da parte della Procura di Belluno sulla cabinovia di Socrepes conferma quello che denunciamo da tempo insieme ai cittadini e ai comitati: si sta costruendo sopra una frana attiva senza le necessarie garanzie di sicurezza», lo dichiara Cristina Guarda, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, commentando gli sviluppi giudiziari sull’impianto di Cortina d’Ampezzo.
«È inaccettabile che un’opera di questa portata sia stata realizzata senza una documentazione solida che ne attestasse l’idoneità rispetto al rischio idrogeologico. Parliamo di un’area, quella di Mortisa, dove il terreno è già calato vistosamente, in alcuni punti anche di uno o due metri. Non è solo una questione di carte bollate o di estetica paesaggistica: qui ci sono famiglie che rischiano di vedere le proprie case travolte o danneggiate a causa di un’opera forzata in una zona fragilissima» commenta Guarda.
«La Regione del Veneto ha agito con una superficialità disarmante, la stessa che abbiamo visto per le aree di salvaguardia della pista da bob. Si è preferito correre per rispettare il cronoprogramma olimpico piuttosto che ascoltare i pareri critici dell’Autorità di Bacino e della Soprintendenza. La fretta di inaugurare le infrastrutture per Milano-Cortina 2026 non può diventare un alibi per calpestare le norme di sicurezza e mettere a repentaglio l’incolumità dei residenti e la tenuta del territorio montano» spiega l’europarlamentare.
«Chiediamo che sia fatta piena luce sulle autorizzazioni paesaggistiche e urbanistiche rilasciate. La sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio naturale non possono essere sacrificate sull’altare degli interessi economici legati ai Giochi. La magistratura accerti le responsabilità di chi ha permesso che i cantieri procedessero nonostante l’evidente pericolo di dissesto», conclude.
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