AGRICOLTURA, GUARDA (AVS): “SALVARE IL SETTORE VINO DAL VUOTO FINANZIARIO 2028, SERVE AZIONE IMMEDIATA DELLA COMMISSIONE”

20 Aprile 2026

BRUXELLES, 20 APR – “Non possiamo permettere che un vuoto normativo e finanziario paralizzi il settore vitivinicolo europeo proprio nel momento della sua massima fragilità. Per questo ho inviato e promosso una lettera al Commissario UE all’Agricoltura, Christophe Hansen, sottoscritta anche dagli altri relatori del ‘pacchetto vino’, per denunciare un disallineamento che rischia di lasciare i nostri produttori senza alcun sostegno nel 2028”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputata Cristina Guarda di Alleanza Verdi e Sinistra.

“Il settore vitivinicolo si trova oggi ad affrontare sfide epocali, dal calo dei consumi alle crescenti pressioni legate al cambiamento climatico. Il lavoro legislativo che abbiamo portato avanti con il ‘pacchetto vino’ è stato pensato proprio per offrire risposte strutturali e resilienti, ma questo sforzo rischia di essere vanificato da un paradosso temporale: gli Stati membri dovrebbero lanciare i bandi già nel 2026, ma in assenza di un accordo sul Quadro Finanziario 2028-2034 e di norme transitorie, la continuità degli aiuti è seriamente a rischio” spiega l’eurodeputata.

“Un’interruzione dei finanziamenti sarebbe del tutto inaccettabile e impossibile da giustificare ai produttori di tutta Europa. Un buco finanziario non solo interromperebbe i meccanismi esistenti, ma renderebbe privi di senso gli strumenti che abbiamo faticosamente negoziato per rispondere alla crisi del comparto. Non possiamo permettere che la burocrazia europea o l’inerzia nazionale indeboliscano l’impatto di una riforma cruciale proprio nel momento in cui gli operatori ne hanno più bisogno” prosegue.

“Spagna e Portogallo, alla fine di marzo 2026, hanno espresso ufficialmente al Consiglio la loro profonda preoccupazione ottenendo il sostegno di altri otto Paesi. Sono rimasta stupita di non trovare l’Italia tra i firmatari, spero che il Ministro Lollobrigida e il Governo Italiano si stiano muovendo in tale senso” continua Guarda.

“Chiediamo alla Commissione di agire con la massima urgenza presentando disposizioni transitorie che permettano di dare seguito agli interventi settoriali previsti dal regolamento vigente, garantendo così quella certezza del diritto necessaria alla programmazione nazionale. È in gioco la credibilità dell’Unione e la sopravvivenza di un intero settore: l’Italia deve tornare a giocare il ruolo di protagonista che le spetta per difendere le nostre eccellenze” conclude.

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