Pfas – Zaia chiede limiti zero? Bene li realizzi in Veneto

16 Aprile 2019
Ambiente

“Pfas, Zaia chiede limiti zero al Governo? Bene, ma li realizzi in Veneto dove abbiamo la contaminazione più grande al mondo”

Sull’emergenza Pfas, Zaia non sposti l’attenzione su altri attori: visto che chiede al Governo di porre limiti nazionali pari a zero, anzitutto li realizzi qua in Veneto dove abbiamo la contaminazione più grande al mondo con 350 mila residenti e 50 Comuni coinvolti e arriva a danneggiare anche il delicato territorio di Rovigo. Molti sono i cittadini ancora non raggiunti dall’acquedotto o molte aree, come Arzignano, ancora prive di filtri. Altro “zero” pfas!

 

Dopo aver per anni negato la pericolosità dei Pfas, è un bene che oggi il presidente Zaia si affianchi a chiedere ciò che da anni propongono coloro che etichettava allarmisti. Certo però che dalle parole dovrebbe passare ai fatti:

Perché non implementa e finanzia il sistema di analisi e filtraggio delle acque in Veneto, visto che ne ha la facoltà, come gli stiamo chiedendo da tempo?

Parla di Pfas zero ma in realtà mica lo persegue in Veneto! Infatti i limiti cautelativi arrivati solo dopo estenuanti battaglie in Veneto, sono ben più alti e inoltre il sistema analisi il filtraggio delle acque non consente ancora di arrivare ad analizzare il picogrammo, figuriamoci lo zero!

 

Su questo fronte, dopo la prima approvazione della direttiva Europea per le acque potabili , a novembre 2018, ho proposto una mozione affinchè il Governo decreti urgentemente limiti per tutti i Pfas. Credo infatti sia necessario unificare la normativa a livello nazionale in modo che l’Italia possa avere una voce più autorevole in Europa prima che venga definita la nuova direttiva Ue sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.

Il ministro dell’Ambiente può agire subito e in piena autonomia, con decretazione di urgenza, come ha fatto con il Decreto Genova, per innalzare la quantità di idrocarburi ammessi nei fanghi di depurazione da spargere sui terreni, scelta dalle terribili conseguenze ambientali e sanitarie. Se l’ha fatto per una questione emergenziale, come ha ribadito, senza chiedere permessi a nessuno, non capisco perché su questo tema, di enorme valore sociale e sanitario, non possa comportarsi in identico modo.

 

(Dal comunicato congiunto con Azzalin -PD- Bartelle -IIC- Ruzzante -LeU- Zanoni -PD-)

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