Il nostro comunicato stampa congiunto relativo alle indagini sulle forniture dei pasti negli ospedali veneti.

11 Aprile 2022
Ambiente

Comunicato stampa

Concluse le indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica di Padova sui bandi per la assegnazione delle forniture dei pasti nelle strutture ospedaliere del Veneto, che coinvolgono alcuni manager della società vicentina Serenissima Ristorazione per, tra gli altri presunti reati, turbativa d’asta. Sulle indagini e le responsabilità da accertare, intervengono i Consigliere regionali: Cristina Guarda (EV), Erika Baldin (M5S), Arturo Lorenzoni (GM), Elena Ostanel (VcV) e Andrea Zanoni (PD), i quali coralmente affermano: “Quanto riportato da alcuni organi di stampa è allarmante. E’ compito della magistratura ora fare chiarezza e stabilire eventuali responsabilità, tuttavia la politica veneta non può sottrarsi e deve invece urgentemente svolgere un’analisi della vicenda. Per questo motivo abbiamo depositato un’interrogazione per chiedere all’assessore di riferire rispetto a quanto sta accadendo.”

Prosegue Guarda: “Ricordo che nel 2019 l’opposizione in Consiglio regionale presentò una risoluzione, poi respinta dal centrodestra veneto, che invitava la Giunta regionale a una corretta riedizione della gara per l’affidamento del servizio di mensa ospedaliera a favore delle Ulss venete.

NO a silenzi gravissimi, lo dicevamo all’epoca e lo ripetiamo oggi, alla luce dei nuovi fatti oggetto di contestazione. Servono urgenti approfondimenti perché sono in ballo la corretta gestione e allocazione delle risorse pubbliche, la libera concorrenza nel mercato e il corretto svolgimento delle procedure, in particolar modo quando riguardano risorse destinate a strutture pubbliche dove si presidia la salute dei cittadini.

Concludono i Consiglieri regionali di opposizione: “L’assessora alla Sanità riferisca in Consiglio regionale sulla vicenda.  I cittadini del Veneto chiedono trasparenza sulla macchina degli appalti regionali, sull’affidamento dei servizi e il libero mercato.”

 

CONDIVIDI:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *