Bonus natalità: un’occasione persa!

3 Febbraio 2021
Ambiente
Bonus natalità: un’occasione persa!
La Regione sta destinando 1.000 euro a ciascun nato in periodo Covid per sostenere le loro famiglie in un periodo di grave difficoltà. Ma questi fondi saranno destinati solo ai bambini nati a partire dal 19 agosto 2020. Un limite tecnico che sta penalizzando tante altre famiglie escluse dal provvedimento.
Ho voluto portare la questione alla attenzione della Giunta regionale con una interrogazione in Consiglio, ma la risposta è che: NON SI CAMBIA!
Un gran peccato che la Giunta non dimostri maggiore coraggio venendo incontro alle esigenze delle famiglie e dei nuovi nati.
Sul bonus bebè la Giunta avrebbe potuto fare bene, con una azione inclusiva verso tutte le famiglie con figli nati durante la pandemia e non rivolta esclusivamente ai nati a partire dal 19 agosto 2020.
In un anno estremamente provante per tutte le famiglie venete, a causa della pandemia, un maggiore supporto economico da parte della Regione avrebbe costituito uno slancio utile anche alla ripartenza, in una delle Regioni in cui i costi della gravidanza pesano, più di altre, sulle spalle dei futuri genitori.
Invece il limite temporale, posto nella destinazione degli 8 milioni di euro promessi a favore delle famiglie alla vigilia della campagna elettorale, ha costituito uno spartiacque che riteniamo non debba esserci.

Perché non impegnarsi concretamente ricomprendendo anche i nati prima del 19 agosto 2020? Mettendo così mano ad un termine fissato in via convenzionale per andare a sostenere i nuovi nati e le loro famiglie duramente provati dalla pandemia. In questo modo l’aver posticipato la sperimentazione della gratuità degli asili nidi, altra promessa della maggioranza in campagna elettorale, non sarebbe parsa un’ulteriore beffa.

Il nostro impegno ora deve essere rivolto alla piena attuazione della legge 20/2020: che prevede aiuti regionali per il raggiungimento della gratuità o della riduzione della retta per gli asili nido. Questa potrebbe rivelarsi una possibile soluzione al pasticcio avvenuto con il bonus bebè, restituendo quanto si sarebbe potuto dare a chi si è sentito chiaramente escluso dal bonus. Vanno valutati attentamente anche gli strumenti da adottare nella definizione dei nuclei familiari aventi diritto ai fondi, e quindi valutare se ad esempio l’ISEE sia il parametro migliore.

 

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Una replica a “Bonus natalità: un’occasione persa!”

  1. Non basta la solerzia di Consiglieri diligenti. Bisogna che TUTTI I CITTADINI si impegnino a richiamare la Regione ai suoi brillanti impegni presi nell’imminenza delle elezioni. La legge 20/2020 è una LEGGE QUADRO. E’ un capiente “armadio” che ora va “riempito” con i decreti attuativi e con apposite altre leggi. Pare che la Regione abbia dimenticato gli impegni presi-

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