Vicenza può tirare un sospiro di sollievo: il bosco Lanerossi non sarà abbattuto e non verrà trasformato in cantiere TAV. Al contrario, diventerà un’area pubblica comunale, restituita alla città e tutelata per le generazioni future. È una vittoria della cittadinanza attiva, che si è mobilitata con tenacia per difendere uno degli ultimi polmoni verdi del quartiere Ferrovieri.
Ora è fondamentale rendere il bosco pubblico al più presto e avviare una gestione condivisa con la comunità locale. Come Verdi, ribadiamo anche l’importanza dell’opzione zero per la tratta Vicenza Est: un progetto che eviti nuovo consumo di suolo e tuteli gli ecosistemi.
L’amministrazione comunale ha fatto bene ad ascoltare le istanze delle persone e ad aprire un dialogo con RFI e Iricav Due. Il risultato ha permesso di salvare biodiversità, spazi verdi e valori ambientali in una città destinata a essere trasformata dalla TAV.
Ma restano dubbi: i benefici della linea alta velocità non toccheranno i pendolari né miglioreranno il servizio regionale. Quale sarà quindi il vero guadagno per i vicentini? Come Verdi, continuiamo a difendere un modello di sviluppo alternativo, che metta al centro natura, comunità e giustizia ambientale. Il bosco Lanerossi è la prova che, uniti, si può fare la differenza.
Leggi il comunicato stampa.
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