Target Clima 2040, l’Europa non ceda alla lobby dei fossili

9 Luglio 2025

cristina guardaCiò a cui stiamo assistendo è un vero e proprio tradimento della fiducia dei cittadini europei, che chiedono con forza un maggiore impegno per il clima. Ieri il PPE ha scelto di consegnare la più importante legislazione climatica alle mani di negazionisti del cambiamento climatico. Oggi ha votato contro la procedura d’urgenza chiesta dalle forze progressiste per contenere i danni. È un attacco diretto alla leadership europea nella lotta contro la crisi climatica.

Fa orrore constatare che l’urgenza venga riconosciuta solo quando si tratta di finanziare l’industria delle armi, e non quando si tratta di agire contro la catastrofe ambientale che stiamo vivendo. Con questa decisione, l’UE rischia di arrivare alla COP30 con le mani vuote, senza obiettivi chiari né strumenti concreti per affrontare le sfide globali.

Gli Stati Uniti si sono ritirati dagli Accordi di Parigi. E ora stiamo di fatto cedendo alla Cina la leadership mondiale sulle politiche climatiche. È gravissimo che i Paesi occidentali — che più hanno sfruttato e abusato delle risorse naturali del pianeta — non si assumano la responsabilità storica di agire per il clima.

Oggi siamo a un bivio: l’Europa deve decidere se essere leader globale nella lotta alla crisi climatica oppure arrendersi agli interessi dei combustibili fossili. Come Verdi, continueremo a batterci affinché l’ambizione climatica europea non venga svuotata. Va anzi rafforzata, in nome della giustizia ambientale, del futuro delle nuove generazioni e della coerenza delle istituzioni europee con le promesse fatte ai cittadini.


Leggi il comunicato stampa.

CONDIVIDI:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *