Oggi la Terra entra ufficialmente in debito ecologico: è l’Overshoot Day, il giorno in cui l’umanità ha già consumato tutte le risorse che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno. Da questo momento, tutto ciò che utilizziamo è sottratto alle generazioni future. E a far crescere questo debito è anche una politica europea sempre meno attenta alla crisi climatica.
Nel nuovo bilancio post-2027, la Commissione europea sceglie di tagliare le risorse alla PAC, indebolire la coesione, cancellare il fondo per la transizione giusta. Mentre la crisi climatica peggiora, Bruxelles decide di investire nel riarmo e di demandare le scelte ambientali ai singoli Stati, rinunciando a una visione comune. È una scelta miope che frammenta la solidarietà europea e svuota di senso la transizione ecologica.
Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma. Le politiche di bilancio devono riconoscere l’urgenza della crisi climatica causata dall’uomo. Dobbiamo investire in rinnovabili, decarbonizzazione, agroecologia, tutela della biodiversità e giustizia climatica. Altrimenti, “sostenibilità” resterà solo un’etichetta.
Come Verdi, continueremo a batterci per un’Europa che abbia il coraggio di riconoscere i limiti del pianeta e mettere al centro la vita. Perché non abbiamo un pianeta di riserva. E il tempo sta scadendo – come ci ricorda l’Overshoot Day.
Leggi il comunicato stampa.
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