Ho depositato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere indagini approfondite sui gravi danni ambientali subiti dalla zona di protezione speciale Magredi del Cellina, nei pressi di Maniago, in provincia di Pordenone. I fatti emersi — il passaggio di mezzi pesanti, presumibilmente legati ad attività militari — hanno compromesso prati stabili e habitat tutelati dalle direttive “Uccelli” e “Habitat” e dalla normativa regionale.
È inaccettabile che fondi europei ottenuti tramite progetti LIFE, destinati alla tutela della biodiversità, siano vanificati da episodi distruttivi come quello accaduto a inizio giugno. I Magredi sono un patrimonio ecologico e culturale unico, e non possono essere trattati come terreno neutro per attività che mettono a rischio la flora e la fauna protette. Ringrazio profondamente le associazioni ambientaliste per aver portato alla luce questo scempio.
Chiedo alle istituzioni europee di vigilare con fermezza affinché i territori tutelati non siano oggetto di violazioni, e che ogni responsabilità sia chiarita. È necessario garantire pieno rispetto delle normative ambientali e conservazionistiche europee.
Con Alleanza Verdi Sinistra, riteniamo fondamentale difendere questi paesaggi, che non sono solo risorse naturali ma anche espressione della nostra storia e identità. Come ha sottolineato Michele Ciol, segretario del circolo pordenonese di Sinistra Italiana, serve rispetto totale delle norme di conservazione. E insieme a Claudio Vicentini, coportavoce regionale di Europa Verde, ribadiamo l’urgenza di un’azione collettiva — da parte di istituzioni, associazioni, comunità e cittadini — per contrastare la perdita di biodiversità aggravata dai cambiamenti climatici e dagli interventi umani sbagliati.
Leggi il comunicato stampa.
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