Inceneritore a Porto Marghera bocciato: vittoria!

25 Giugno 2025

È ufficiale: la Commissione VIA ha espresso parere negativo sul progetto di inceneritore proposto da Eni Rewind a Porto Marghera. Un impianto che avrebbe dovuto bruciare fanghi da depurazione civile ma che, di fatto, avrebbe aggravato il problema dei PFAS, liberando nell’aria composti ancora più pericolosi come il TFA, una sostanza altamente tossica e indistruttibile.

Questo verdetto rappresenta una vittoria fondamentale per la comunità e l’ambiente. Da subito, come Verdi, ci siamo opposti a questo progetto pericoloso, affiancando comitati e associazioni locali in una battaglia lunga e determinata. Oggi vincono i cittadini, che hanno chiesto trasparenza, dati reali sulla contaminazione e alternative più sicure.

L’incenerimento non è la risposta all’emergenza PFAS: non elimina gli “inquinanti eterni”, ma li trasforma in composti ancora più insidiosi. Serve un cambio di rotta, fondato sulla prevenzione, sull’innovazione tecnologica e sulla ricerca scientifica.

Occorre investire in metodi efficaci per bloccare la contaminazione alla fonte, evitando scorciatoie dannose come l’incenerimento. Alcune imprese hanno già dimostrato che è possibile produrre senza PFAS: ora è il momento di accelerare questa transizione a livello europeo.

Come Verdi, continueremo a lavorare per il divieto universale dei PFAS e per un programma strutturato di ricerca e sviluppo che protegga davvero la salute dei cittadini e il futuro del nostro territorio.


Leggi il comunicato stampa.

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