“C’ero anche io qualche anno fa alla riunione dell’IPA Area Berica in cui si parlò per la prima volta di MAB Unesco, su proposta dell’allora Consigliere Regionale Zecchinato, oggi Assessore al territorio. Al momento ero perplessa su quale fosse l’obiettivo: non certo la tutela, forse la valorizzazione? Poi ho condiviso l’entusiasmo degli Amministratori di compiere tutti insieme un percorso per una omogenea e meritata promozione dell’area. Per questo mi dispiace vedere come invece nelle battute finali dell’adesione formale si stiano dividendo”, lo dichiara in una nota l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda.
“Del resto, la candidatura è molto osteggiata con una campagna ad personam e aggressiva da parte di un collega, l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Sergio Berlato, già promotore della riduzione dei parchi veneti che veicola gli interessi dei cacciatori con suggestioni su verità nascoste e complotti dei capitalisti dell’élite, trascinando il dibattito fuori dai limiti della correttezza e mettendo a dura prova Amministratori, ricercatori e personale che si sono spesi per costruire una candidatura complessa e seria, e che meriterebbe ben più supporto dalla Regione”, continua Guarda.
“Oggi sarebbe importante un intervento della Regione per chiarire ciò che il Ministero dell’Ambiente mi ha già confermato rispondendo ad una precisa richiesta: il riconoscimento MAB Unesco genera vincoli ambientali ulteriori? No. E a rassicurare i cittadini dovrebbe essere proprio l’Assessore Zecchinato, proponente della candidatura oltre che ex Sindaco del territorio berico a cui lancio un appello: non lasci da soli gli Amministratori della nostra terra a difendere un progetto interessante, potenzialmente utile e frutto di tanto lavoro. Li supporti in modo che non siano costretti a uscire dal Consiglio comunale scortati dai Carabinieri perché intimiditi prima, durante e dopo lo svolgimento dei consigli comunali, da cacciatori e Vannacciani”, dichiara l’eurodeputata. “A prescindere dalle appartenenze politiche, facciamo squadra per difendere il progetto dai giochetti e dalla disinformazione!”
“Il governo regionale, inoltre, intervenga con equità e senza eccezioni. Per sostenere le Colline del Prosecco UNESCO la regione aveva stanziato importanti fondi e per gli altri territori? Già in passato da Consigliera regionale ho dovuto strigliare la maggioranza per inserire le risorse promesse da Fratelli d’Italia e poi dimenticate, spero non si ripeta la stessa amnesia per i Berici, perché non è un territorio di serie B”, conclude Guarda.
