Canapa, dall’Europa un passo avanti verso regole comuni

8 Luglio 2025

canapaIl Parlamento europeo ha finalmente assunto una posizione chiara: la coltivazione dell’intera pianta di canapa per fini industriali deve essere legale in tutta l’Unione europea. È un riconoscimento importante del valore economico, agricolo e ambientale di una filiera che coinvolge migliaia di imprese e lavoratori in tutta Europa e che merita norme certe, coordinate e stabili.

Grazie a un compromesso approvato ieri sera in Commissione Agricoltura, nell’ambito del rapporto d’iniziativa sulla nuova PAC, il Parlamento ha chiesto anche l’introduzione di una soglia unica di THC allo 0,5%, valida in tutta l’UE. Si tratta di un passo avanti decisivo che tutela la competitività del settore e permette di superare le attuali frammentazioni normative tra gli Stati membri.

Ma non basta. La riforma della PAC entrerà in vigore solo nel 2028, e servono interventi urgenti già da ora. Per questo ho presentato in maggio un emendamento nell’ambito delle nuove misure dell’Organizzazione Comune dei Mercati agricoli (OCM), che introduce una definizione chiara del fiore di canapa come prodotto agricolo. Se approvato, questo emendamento cancellerebbe immediatamente gli effetti del decreto Sicurezza, restituendo alla filiera italiana una cornice giuridica solida e coerente con le direttive europee.

La canapa industriale è una risorsa strategica per un’agricoltura sostenibile, per l’innovazione e per lo sviluppo dei territori. Continueremo a lavorare in tutte le sedi istituzionali per garantirle il riconoscimento e il supporto che merita.


Leggi il comunicato stampa.

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