Protocollo Italia-Albania, la UE non si limiti a prendere atto
Oggi a Strasburgo abbiamo votato la risoluzione sulle relazioni 2023 e 2024 della Commissione sull’Albania. Nel testo, il Parlamento europeo si limita a prendere atto del protocollo Italia-Albania in materia di migrazione, e questo è inaccettabile. Esprimiamo profonda preoccupazione per le gravi implicazioni in materia di diritti umani derivanti da tale accordo, che potrebbe violare il diritto europeo.
Crediamo con forza che i problemi migratori non si risolvano limitando i diritti umani, e riteniamo che il modello plasmato dal governo Meloni — accordi costosi e inefficaci al di fuori del perimetro europeo — rappresenti soltanto uno spreco di risorse pubbliche. La solidarietà tra Stati non può tradursi in esternalizzazione della gestione migratoria a condizioni opache e insostenibili.
Accogliamo con favore l’impegno costante dell’Albania nel proprio percorso europeo e riconosciamo i significativi progressi compiuti, soprattutto nella riforma del sistema giudiziario. Ma restano carenze importanti: la libertà dei media è ancora fortemente limitata, l’amministrazione pubblica ha bisogno di miglioramenti strutturali, e la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata resta incompleta.
Esprimiamo inoltre seria preoccupazione per le pressioni politiche esercitate sul potere giudiziario, che mettono a rischio l’indipendenza e la credibilità del sistema democratico. È urgente superare la forte polarizzazione della scena politica albanese, perché paralizza il dibattito pubblico e danneggia la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Come Verdi, continueremo a vigilare affinché l’allargamento dell’Unione Europea sia fondato su diritti, giustizia, democrazia e coerenza politica — non su scorciatoie per scaricare responsabilità umanitarie.
Leggi il comunicato stampa.
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