Ospedale di Santorso – Rischio clinico elevatissimo!

4 Maggio 2019
Sanità e Sociale

Rischio clinico “elevatissimo” al Pronto Soccorso di Santorso (Vicenza): depositata un’interrogazione regionale sull’organico ridotto.

 

Nella Sanità pubblica veneta, in vent’anni di Lega, abbiamo visto solo tagli: ecco il risultato. Inutile dire quindi come sia dissennata la logica politica che non soltanto giustifica l’irragionevole spesa milionaria e annuale per il pagamento e l’affitto del nosocomio di Santorso, costruito in Project Financing, ma in più non viene nemmeno utilizzato completamente, violandone la mission per cui era stato costruito, con enorme sacrificio da parte dei territori.

Anche quella che ci è stata segnalata da Carlo Cunegato di Coalizione Civica Schio è una vera e propria emergenza, che va risolta al più presto. “Con la salute non si scherza, qui veramente c’è chi rischia la vita”.

 

La Giunta Zaia ci deve anche spiegare com’è stato possibile che la situazione degenerasse a tal punto, con un solo medico presente in Pronto soccorso dalle 20 alle 8. Le carenze d’organico all’Ospedale Alto vicentino erano già note, la Funzione Pubblica CGIL di Vicenza le denuncia da tempo. Anche i Sindaci del territorio denunciano che nessuna promessa è stata mantenuta.

 

Con i consiglieri regionali Piero Ruzzante (LeU) e Patrizia Bartelle (IiC), non appena abbiamo avuto notizia della gravissima condizione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Alto vicentino abbiamo immediatamente depositato un’interrogazione urgente: chiediamo quali provvedimenti abbia adottato o intenda adottare al fine di scongiurare l’elevatissimo rischio clinico dovuto alle sopra rappresentate, perduranti e già note, carenze d’organico dei medici e del personale sanitario.

L’organico medico è ridotto del 50%, ci sono soltanto 44 infermieri su 52 e un solo medico dalle 20 alle 8, con un rischio clinico definito “elevatissimo” dal primario del Pronto Soccorso. Il rischio tra l’altro riguarda non solo chi si rivolge al servizio del Pronto Soccorso, ma anche gli operatori stessi.

Questa gestione al ribasso, frutto di una strategia organizzativa non efficace che si incrocia ora con una grave carenza di organico, penalizza l’Ospedale di Santorso, che peraltro esce ulteriormente mortificato dalle nuove schede ospedaliere. Siamo di fronte agli effetti dei continui tagli alla sanità pubblica che si sono susseguiti nei vent’anni di governo leghista del Veneto.

 

 

(Dal comunicato congiunto con Piero Ruzzante -Liberi E Uguali- e Patrizia Bartelle -Italia In Comune-)

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