Gestione della Cronicità – Se prima si puntava sulle Medicine di Gruppo, ora che farà la Giunta?

25 maggio 2018
Sanità e Sociale

“Come verranno gestite le malattie croniche in Veneto se non vengono attivate le medicine di gruppo integrate?”

 

Il presidente Zaia come pensa di garantire servizi efficienti ai malati cronici senza attivare le medicine di gruppo integrate? E’ questa la domanda centrale dell’interrogazione che ho presentato sul tema della cronicità in Veneto.

In Italia sono quasi 24 milioni le persone che hanno una o più malattie croniche. Queste persone e le loro famiglie, per affrontare la situazione sono costrette a dispendi quotidiani enormi, in termini economici e di fatiche. Sforzi che possono ridursi di molto se a fianco dei malati e dei loro familiari c’è la figura del medico, che assume ruolo di accompagnatore e sentinella.

Nel settembre 2016 le Regioni e le Province autonome si sono impegnate a recepire il Piano Nazionale Cronicità con propri provvedimenti (qui il piano programmato della Gestione della cronicità dalla nostra Regione). Ma il blocco dell’attivazione delle Medicine di Gruppo, giustificato da Zaia con l’invito della Corte dei Conti ad analizzare i costi-benefici del progetto,  impedisce di fatto di realizzare il Piano a livello veneto. Si tratta di un blocco che priva i pazienti di quel supporto essenziale nell’affrontare le cronicità. I gruppi di medici sono infatti fondamentali anche per creare sinergie con gli specialisti e per pianificare al meglio assistenze e cure.

La medicina del territorio doveva essere l’orizzonte strategico sul quale puntare, per compensare anche il pesante taglio dei posti letto, circa 3.000, che in Veneto non sono mai stati reintegrati. Purtroppo, in maniera allarmante, l’annuncio del presidente Zaia di non finanziare più le medicine di gruppo getta tante persone nello sconforto. Questa Giunta ha il dovere di farsi carico e di dire quale sarà il futuro del malato cronico nelle politiche sanitarie della nostra regione.

Di qui la richiesta alla Giunta regionale di fare chiarezza sul futuro della gestione nell’ambito delle malattie croniche. Ma quali sono le malattie croniche che dovrebbero essere prese in carico e gestite nei territori?

Esse sono:

− malattie renali croniche e insufficienza renale;
− malattie reumatiche croniche: artrite reumatoide e artriti croniche in età evolutiva;
− malattie intestinali croniche: rettocolite ulcerosa e malattia di Crohn;
− malattie cardiovascolari croniche: insufficienza cardiaca;
− malattie neurodegenerative: malattia di Parkinson e parkinsonismi
− malattie respiratorie croniche: BPCO e insufficienza respiratoria;
− insufficienza respiratoria in età evolutiva
− asma in età evolutiva
− malattie endocrine in età evolutiva
− malattie renali croniche in età evolutiva

Qui sotto vi lascio alla lettura della mia interrogazione e alcuni documenti e articoli per approfondimenti:

IRS – LA GIUNTA REGIONALE COME INTENDE ATTUARE IL PROGETTO RELATIVO ALLA  GESTIONE INTEGRATA DELLA CRONICITÀ NELLA REGIONE VENETO SENZA L’ATTIVAZIONE DELLE MEDICINE DI GRUPPO INTEGRATE?

Piano Nazionale Cronicità

– Piano nazionale della Cronicità: a che punto siamo (CittadinanzaAttiva)

– Gestione della cronicità – Veneto

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