Diritto alla cura per le famiglie in difficoltà

19 settembre 2018
Sanità e Sociale

 

Il diritto alla cura è, di fatto, negato: servono risorse vere per aiutare le troppe famiglie in difficoltà.

 

Domenica 16 settembre nell’incontro a Lonigo in occasione del mese di sensibilizzazione sull’Alzheimer, ho ascoltato l’intervento dell’assessore alle Politiche sociali Manuela Lanzarin, ma ne devo fare una critica.

Trovo inutili le passerelle della Regione per promuovere piccole buone pratiche che rischiano di restare fini a se stesse, quando la situazione per migliaia di famiglie venete è drammatica.

Viviamo in una situazione di estremo disagio, con il diritto alla cura che di fatto è negato, perché in Veneto mantenere un proprio caro in una struttura costa fino a tremila euro.

 

A Lonigo il 50% dei pazienti è totalmente a carico delle famiglie, senza alcuna compartecipazione della spesa da parte delle istituzioni. Ciò è frequentissimo in Veneto e ha come ulteriore conseguenza la mancanza di risorse da investire nel futuro delle nuove generazioni.

In tutto ciò la Regione ha delle responsabilità enormi: la riforma delle Ipab, promessa prima da Galan e poi da Zaia, non è ancora arrivata a compimento, nonostante sia prevista da una legge del 2000, mentre le quote sanitarie sono ferme dal 2009 provocando così un aumento della quota alberghiera che è a carico dei ricoverati o dei loro cari.

 

Da tre anni insistiamo sulla necessità di affrontare questo tema e siamo pronto a un confronto collaborativo, vero, con l’assessore Lanzarin. Ma finora le priorità della Giunta sono state ben altre.

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Una replica a “Diritto alla cura per le famiglie in difficoltà”

  1. Direi proprio che è una vergogna, solo promesse in campagna elettorale e poi è un fuggi fuggi da parte degli amministratori regionali !!!!!!!!

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