I miei emendamenti al DEF e al Bilancio 2019

29 novembre 2018
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PARLIAMO DI BILANCIO 2019 E DELLE LEGGI AD ESSO COLLEGATE

A fine anno, noi consiglieri ci prepariamo alla discussione in aula di quattro proposte di legge, che assieme indicano gli obiettivi che la Giunta vuole raggiungere e i relativi finanziamenti che intende destinare.

Come consiglieri di opposizione, è nostro compito vigilare e cercare di correggere eventuali mancanze. Va premesso, che tagli o mancati finanziamenti in determinati ambiti, è puramente VOLONTA’ POLITICA della maggioranza. In poche parole: chi governa decide dove spendere i soldi delle tasse dei contribuenti veneti.

 

BREVE SPIEGAZIONE DELLE 4 LEGGI

Il DEF o Documento di Finanza ed Economia della Regione Veneto è lo strumento di programmazione, dove viene messo per iscritto gli obiettivi, suddivisi per misure e programmi, che la maggioranza si prefigge di raggiungere; (https://www.regione.veneto.it/web/programmazione/defr)

Il COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITA’ sono articoli modificativi nelle varie leggi che la regione veneto ho promulgato fino ad oggi, che modificano “finanziariamente” la destinazione di fondi (per farla breve è equiparabile al “mille proroghe” nazionale);

La LEGGE DI STABILITA’ è la dimostrazione della copertura finanziaria;

Il BILANCIO PREVISIONALE riporta quanti fondi saranno destinati agli obiettivi del DEF, per il prossimo triennio.

 

COSA MANCA A MIO AVVISO E DOVE SONO INTERVENUTA

Tralasciando la legge di stabilità, ho presentato molti emendamenti al DEF, che trovo manchevole su alcuni obiettivi importanti come ambiente e inquinamento; sociale; istruzione e non per ultimo la catastrofe delle foreste venete, distrutte dai fenomeni che abbiamo seguito sui giornali nei giorni scorsi e letteralmente “ignorati” in questo bilancio dalla Giunta Zaia. Nessun fondo straordinario!

 

Nel DEF ecco le proposte che ho avanzato (oltre a quelle relative alla montagna e all’emergenza):

 

Sulla SICUREZZA (missione 3)

  • promuovere e sostenere iniziative avviate dai Comuni volte al miglioramento delle condizioni di vita nei quartieri più a rischio, con lo scopo di contrastare fenomeni criminosi;
  • valorizzare le reti locali per il controllo del vicinato, coordinato dalle forze dell’ordine e dal Comune, quali sistemi preventivi e complementari al controllo del territorio e della diffusione della legalità;
  • istituire un fondo a sostegno dei Comuni siti in territori rurali e suburbani, con una copertura insufficiente di forze dell’ordine per la lotta alla criminalità organizzata;

Sull’ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO (missione 4)

  • sostenere iniziative volte all’educazione civica degli studenti e alla loro responsabilizzazione sociale;
  • intervenire per garantire l’adeguato numero di insegnanti di sostegno e assistenti sociali e favorisce l’uso di tecnologie come fattori facilitanti per garantire agli studenti con disabilità;
  • supportare ed ottimizzare il processo di digitalizzazione delle scuole di montagna e geograficamente periferiche;
  • favorire progetti di accompagnamento degli studenti della scuola secondaria di primo grado nelle scelte di orientamento allo studio;
  • garantire ogni anno l’erogazione di benefici e servizi a tutti gli aventi diritto per contrastare la dispersione scolastica, rendendo effettivo il diritto allo studio.

Sulle BIBLIOTECHE (missione 5)

  • garantire prioritariamente le risorse per le biblioteche dei Comuni di piccola e media dimensione.

Sulle POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO (missione 6)

  • sostenere la pratica sportiva, anche attraverso uno specifico piano regionale dello sport;
  • definizione di politiche regionali per promuovere l’autonomia dei giovani e incrementa le politiche giovanili regionali con specifici programmi multidisciplinari per l’autonomia del giovane.

Sul TURISMO (missione 7)

  • revisione del sistema escursionistico Veneto (REV) con integrazione più efficacia i diversi tipi di mobilità lenta con il territorio, promuovendo il turismo slow e sostenendolo con l’identificazione di servizi specifici ed studiando nuove ed adeguate opportunità per lo svolgimento delle diverse attività sportive e turistiche, nel rispetto del territorio e della sua fauna.

Sull’ ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA ABITATIVA (missione 8)

  • prevedere regolamenti e risorse a favore delle realtà imprenditoriali per la gestione ed il recupero di edifici abbandonati.

Sullo SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO (missione 9)

  • elaborare un piano regionale Bonifiche con valenza pluriennale, specifico per l’attività di bonifica dei 644 siti inquinati ad oggi identificati in Veneto;
  • garantire le adeguate risorse al Genio Civile e ai Consorzi di Bonifica per la manutenzione ordinaria e straordinaria di argini e letti dei fiumi;
  • sui PFAS garantire adeguate risorse;
  • prevedere il ripristino ad uso agricolo e/o naturale delle superfici delle cave dismesse;
  • identificare le aree del territorio Veneto, lontane da zone di ricarica degli acquiferi e corsi d’acqua, in cui è possibile consentire produzioni industriali con uso di sostanze chimiche pericolose;
  • rifiuti, incremento dell’effettivo riciclo di materia dal ciclo di gestione dei rifiuti urbani con l’obiettivo di raggiungere il 76% al 2020;
  • revisione del sistema di concessione delle acque minerali;
  • prevede lo sviluppo di interventi, in collaborazione con le categorie economiche, per l’implementazione di sistemi produttivi sostenibili, volti alla tutela dell’acqua di falda;
  • implementare la pianificazione di bacini per la gestione del rischio idrogeologico con progetti coordinati multifunzionali, in particolare, di ricarica forzata della falda;
  • progettualità a sostegno delle aree sottoposte ad un maggiore rischio siccitoso;
  • potenziare l’attività di monitoraggio delle aziende a Rischio di Incidente Rilevante (RIR) attive in Veneto sul fronte della prevenzione del rischio industriale, e le proprie competenze dirette, anche in ambito ispettivo;
  • implementare l’azione di Controllo e prevenzione del rischio chimico nel trasporto delle sostanze pericolose.

Sui TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITÀ  (missione 10)

  • realizzazione di un sistema integrato del trasporto su gomma e su ferro;
  • attivare il sistema di bigliettazione unica;
  • definire la nuova progettazione del sistema SFMR;
  • verifica dello stato di ponti, viadotti e cavalcavia.

Sul SOCIALE (missione 12)

  • garantire equità nell’accesso e nella contribuzione al costo dei servizi;
  • promuovere progetti di ricerca volti a generare opportunità di innovazione, adattabilità e sostenibilità nel tempo dell’offerta dei servizi.

Sullo SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITÀ  (missione 14)

  • azioni per il risparmio idrico per consentire una riduzione dei costi.

Sull’AGRICOLTURA  (missione 16)

  • promuovere la diversificazione produttiva in agricoltura;
  • gestione dei grandi carnivori, fauna e nuovi parassiti in sinergia con imprese, enti di ricerca e con un costante confronto con la comunità istituzionale e scientifica nazionale ed internazionale;
  • sostenere  specifici interventi destinati alla realizzazione di misure di prevenzione dei danni provocati da grandi carnivori e per il risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica;
  • promuovere una produzione agricola sostenibile, tramite programmi regionali specifici per settore e attività di ricerca, rivolti in particolar modo all’abbattimento dell’uso di prodotti fitosanitari e al risparmio idrico.
  • per la risorsa idrica irrigua, in riferimento alla contaminazione da Pfas, sostenere gli interventi atti a sostituire le fonti di approvvigionamento idrico destinato alla rete irrigua ed interventi specifici per chi usa, per la propria attività agricola, acqua di falda nell’area corrispondente al plume inquinato;
  • implementare l’assistenza all’allevatore da parte del servizio veterinario pubblico
  • favorire la silvicoltura per i terreni incolti, avvalendosi di specie autoctone, obiettivo utile anche alla garanzia della qualità dell’aria.

 

Sul COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITA’

Non potevo che chiedere una atto concreto, 1 milioni di euro per la lotta contro i PFAS, perché dopo le tante belle parole della maggioranza, bisogna iniziare a destinare fondi per gli interventi di bonifica della MITENI. Questo è il terzo anno che chiedo fondi per la bonifica: vediamo se anche quest’anno sarà un “niet”!

 

Sul BILANCIO sono intervenuta per chiedere di stanziare fondi su leggi regionali che non sono mai finanziate, eppure la Regione si fa bella sui giornali per leggi specifiche, ma poi non le finanzia e quindi perché perdere tempo per far leggi?

  • Per le REGOLE, legge 26/96 ho chiesto di destinare 10.000 euro;
  • Per le UNIONI dei COMUNI, legge 19/92 ho chiesto 500.000 euro;
  • Per le BONIFICHE dei siti inquinati, legge 01/2009, ho chiesto 2 MLN;
  • Per l’APICOLTURA ho chiesto o 50.000 o almeno 20.000;
  • Per le CONFRATERNITE ho chiesto 50.000 o almeno 20.000 euro;
  • Per l’EQUITURISMO ho chiesto 100.000 euro;
  • Per la RETE IRRIGUA dei CONSORZI DI BONIFICA servono almeno 2 MLN di euro;
  • Al TURISMO, visto che hanno tagliato circa 3,5 MLN di fondi, ho chiesto che almeno 2 MLN di euro vengano ridestinati;
  • Per l’AGRICOLTURA SOCIALE ho chiesto 20.000 euro.

 

Siamo al termine della prima discussione in aula. Vi terrò aggiornati sugli emendamenti che saranno accolti e su quelli che la maggioranza non vuole sostenere.

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