DEF approvato – Cosa c’è e cosa manca!

30 novembre 2018
News

 

Tiriamo le prime somme dopo due giorni di discussione in aula sul DEF (Documento di Economia e Finanza) della regione veneto. A questo link potete leggere gli emendamenti che avevo proposto.

Sicuramente, il primo dato confermato e che lascia sconcertati è la cocciuta volontà politica della maggioranza di andare avanti per la propria strada, come se la drammatica devastazione subita appena un mese fa della montagna veneta non fosse mai accaduta. Zero risorse per la montagna: questo metteranno a bilancio Zaia e i suoi.

 

In aula c’è stato un confronto molto battagliero, sia sulla montagna che su tutta una serie di altri nodi che ritengo di assoluta priorità per il Veneto, attorno ai quali ho concentrato le mie proposte modificative.

COSA C’È:

In aula c’è stato un confronto molto battagliero, sia sulla montagna che su tutta una serie di altri nodi che ritengo di assoluta priorità per il Veneto, attorno ai quali ho concentrato le mie proposte modificative. La maggioranza ha accolto alcune mie proposte, tra cui:

Sulla SICUREZZA (missione 3)

  • promuovere e sostenere iniziative avviate dai Comuni volte al miglioramento delle condizioni di vita nei quartieri più a rischio, con lo scopo di contrastare fenomeni criminosi;
  • valorizzare le reti locali per il controllo del vicinato, coordinato dalle forze dell’ordine e dal Comune, quali sistemi preventivi e complementari al controllo del territorio e della diffusione della legalità;
  • istituire un fondo a sostegno dei Comuni siti in territori rurali e suburbani, con una copertura insufficiente di forze dell’ordine per la lotta alla criminalità organizzata;

Sull’ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO (missione 4)

  • sostenere e promuovere iniziative volte all’educazione civica degli studenti e alla loro responsabilizzazione sociale;

Sulle BIBLIOTECHE (missione 5)

  • garantire prioritariamente le risorse per le biblioteche dei Comuni di piccola e media dimensione.

Sulle POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO (missione 6)

  • definizione di politiche regionali per promuovere l’autonomia dei giovani e incrementa le politiche giovanili regionali con specifici programmi multidisciplinari per l’autonomia del giovane.

Sullo SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL TERRITORIO (missione 9)

  • rifiuti, incremento dell’effettivo riciclo di materia dal ciclo di gestione dei rifiuti urbani con l’obiettivo di raggiungere il 76% al 2020;

Sui TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITÀ  (missione 10)

  • verifica dello stato di ponti, viadotti e cavalcavia.

 

In aula, assieme ai consiglieri regionali del Partito Democratico, ha sostenuto anche questi punti, approvati:

  • Implementare in collaborazione con università istituti di ricerca e altri partner, il piano di azione di contrasto ai cambiamenti climatici;
  • Implementare inserimento lavorativo delle persone con disabilita con la regia di boss, sul e Veneto lavoro per la gestione di fondi specifici;
  • Attivare un piano straordinario distrettuale di domiciliarità;
  • Sviluppo e diffusione cultura digitale ed innovazione.

 

COSA MANCA:

Se da un lato gli argomenti accolti che ho presentato come piccole limatura e prospettive di correggere la rotta politica, constato una grave e manchevole volontà della maggioranza sui grandi temi, prioritari per la nostra regione.

Quali? Ambiente, agricoltura e allevamento, gestione della nostra risorsa idrica, società e trasporti…

Ambiente: inquinamento e rischio della salute dei cittadini, non è una priorità per questa maggioranza, anzi non lo è mai stato. No a riprendere in mano e progettare un Piano con crono programma per la bonifica dei 644 siti inquinati del Veneto. No a fondi anti Pfas sia per la popolazione che per l’agricoltura. No a migliorare le emissioni nell’aria anche nel settore industriale. Insomma, investire in prevenzione non è una priorità per la maggioranza, che preferisce spendere molto di più dopo e forse, per riparare ai danni. Come in questo bilancio: nessun fondo per le foreste abbattute!

Agricoltura e allevamento: se da un lato serve differenziazione dei prodotti agricoli che produciamo, per aumentare sia la nostra competitività sia nell’innovazione del settore, che porta sviluppo nelle comunità rurali. Nel settore degli allevamenti avevo chiesto sia di aumentare il comparto pubblico dei veterinari sia destinazioni di fondi per i rischi sanitari: Blue Tongue, West Nile, Aviaria metteranno prima in crisi le nostre produzioni, poi la salute dei cittadini.

Acqua: quale futuro per la nostra preziosa risorsa idrica se non la difendiamo dagli inquinamenti e non spingiamo verso azioni di risparmio in agricoltura, nell’industria con i cicli chiusi piuttosto che chiedere sempre ai cittadini di non usarla nei momenti di siccità?

Società: garantire gli insegnati di sostegno, orientamento agli studi, dispersione scolastica, piano regionale per lo sport, garantire equità negli accessi e nei contributi… piccole limatura sulle azioni volte soprattutto per l’istruzione e l’inclusione nella nostra società.

Trasporti: un trasporto pubblico integrato senza aspettare ore per le coincidenze tra ferro e ruota e la possibilità con un biglietto unico di prendere tutti i mezzi di trasporto pubblici in Veneto, sarebbe una vera rivoluzione per aumentare l’uso e l’efficienza dei mezzi, col vantaggio sia per i cittadini sia per diminuire l’uso delle auto e quindi ridurre l’inquinamento dell’aria. Un circolo vizioso per il benessere di tutti!

 

Ora che il DEF è approvato, la settimana prossima inizieremo a parlare di Collegato e Bilancio previsionale. Vedremo se oltre alle belle parole, ne corrispondono i fatti, cioè se saranno destinati i fondi per fare le cose!

CONDIVIDI:

4 risposte a “DEF approvato – Cosa c’è e cosa manca!”

  1. Scommetto invece che il buon Zaia avrà destinato anche quest’anno un bel po’ di soldi alla caccia e ai cacciatori. Quelli si (per la Lega) sono una priorità! Sigh…

    • Ciao Claudio, sicuramente le loro priorità sono ben lontane dai cittadini. Nessuna visione futura, né di programmazione a lungo termine né di sviluppo, solo ordinaria amministrazione e interessi per pochi. Una triste verità!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *