Pfas – Bollettini di aggiornamento del Piano di Sorveglianza

28 marzo 2018
Ambiente

 

Dal primo rapporto del luglio scorso all’aggiornamento di questo marzo, la popolazione indagata nel piano di sorveglianza è arrivata a 9.757 persone.

 

Qui sotto potete scaricare i Rapporti, ricordando che la sorveglianza prevede di sottoporre alle analisi un totale 84.852 persone e a breve il monitoraggio sarà esteso anche ad altri comuni della zona “arancio”.

 

Persone  9.757 – Sorveglianza PFAS_Rapporto5_marzo2018

Persone  7.881 – Sorveglianza PFAS_Rapporto4_gennaio2018

Persone  6.233 – Sorveglianza PFAS_Rapporto3_novembre2017

Persone  3.712 – Sorveglianza PFAS_Rapporto2_settembre2017

Persone  1.342 – Sorveglianza PFAS_Rapporto1_luglio2017

 

Alcune considerazioni personali:

Questo monitoraggio non è di facile realizzazione: per concluderlo ci vorrà molto tempo, ma ancora non è chiaro nei suoi obiettivi. Vuole avere una valenza scientifica oppure prendersi carico della popolazione?

Parrebbe la seconda, leggendo le delibere regionali e le dichiarazioni degli addetti ai lavori, che le fasi della presa in carico, cioè delle visite specialistiche e dell’assistenza medica, si avviano con difficoltà, senza parlare del quasi nullo coinvolgimento del medico di famiglia, che ha la fotografia precisa dello stato del paziente ma che non viene mai interpellato. Vuole avere valenza scientifica? Allora si dovrebbe proseguire con un sperimentazione clinica che metta bene a confronto popolazione esposta alla non esposta e che, nell’ambito delle possibili soluzioni come la plasmaferesi, certifichi dei risultati attesi e scelga le priorità di intervento non solo sulla base delle concentrazioni ma anche sull’urgenza, ad esempio per i malati affette da determinate patologie. Affrontare il monitoraggio con Valenza scientifica avrebbe permesso di definire con chiarezza e rapidamente i passi da percorrere per il resto della popolazione, prendendosene poi carico con consapevolezza, senza lasciare cittadini e genitori soli, con in mano una lettera che indica come valore di pfoa 254 ng/l, a confronto con un valore normale di 8 ng.

Un monitoraggio che comunque non dovrebbe proseguire senza l’avvio di una definitiva sostituzione di fonti di approvvigionamento, dei pozzi privati contaminati e senza la consegna di un serio vademecum di buone prassi per limitare l’esposizione quotidiana. Se tutto ciò fosse da tempo avviato, come da molti ribadito, me compresa, sarebbe già iniziato un processo naturale di riduzione dei valori nel sangue.

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