Pfas zero – Approvata mozione: ora la Giunta si faccia portavoce in tutte le sedi europee!

17 ottobre 2018
Ambiente

Mozione Pfas approvata: ora la Giunta si faccia portavoce dei cittadini in tutte le sedi prima del voto nella sessione plenaria all’europarlamento: limiti zero.

 

Una mozione nata dal territorio, dall’impegno di mamme, genitori e comitati che da anni si battono per un futuro, di tutti noi e del nostro territorio. 

 

Qui potete leggere la mozione che ho presentato

“NUOVA DIRETTIVA ACQUE POTABILI: LA GIUNTA REGIONALE SOSTENGA LA RICHIESTA DI INTRODURRE LIMITI TENDENTI ALLO ZERO PER LE SOSTANZE PERFLUOROALCHILICHE E SOLLECITI IL PARLAMENTO EUROPEO IN VISTA DEL VOTO FINALE DEL 22-25 OTTOBRE 2018”

 

Come rappresentanti dei cittadini in consiglio regionale, abbiamo una responsabilità: la più grande contaminazione veneta, italiana ed europea delle acque di falda, non c’è bandiera politica e, per quanto riguarda l’acqua potabile, la nostra responsabilità ci è data da centinaia di migliaia di cittadini veneti.

 

Il voto unanime alla mozione è di grande importanza: dal Veneto parte una richiesta forte, rivolta all’Europa, affinché si introducano limiti il più vicino possibile allo zero per le sostanze perfluoroalchiliche in tutta Europa il continente. Quanto è accaduto nel nostro territorio con le gravi contaminazioni da Pfas non deve ripetersi mai più.

 

C’è poco tempo. Mancano pochi giorni al voto finale sulla nuova Direttiva europea sulle Acque Potabili, previsto nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo che si terrà dal 22 al 25 ottobre prossimi.

L’approvazione unanime della mozione, impegna la Giunta regionale  di “farsi parte attiva nelle sedi competenti affinché il Parlamento Europeo introduca con la nuova Direttiva UE sulle Acque Potabili limiti pari a zero per le sostanze perfluoroalchiliche su tutto il territorio europeo, evitando così il ripetersi di gravi contaminazioni come quelle subite dalle comunità venete“.

 

In aula ho sollecitato il contributo di tutte le forze politiche verso i loro rappresentanti politici, evidenziando che la nuova Direttiva rappresenta un’occasione irripetibile per farci sentire. Abbiamo la responsabilità di dar voce ai nostri cittadini che hanno subito da anni disagi, rabbia e frustrazioni, mancanza di sfiducia nelle istituzioni, desideri di riscatto, voglia di più tutela e protezione. Ho chiesto che ognuno dei consiglieri spinga e dia oggi mandato alla Regione a chiedere all’Europa misure stringenti. Dobbiamo far sì che l’esempio veneto diventi la base delle scelte volte alla prevenzione.

Inoltre, ho ricordato anche il prossimo step per l’approvazione della Direttiva, il Consiglio Europeo, dove sarà il Governo a votare e quindi sia Lega che 5 stelle, non dovranno disattendere migliorie alla legge europea, ma su questo punto arriveranno presto mie proposte, quindi seguitemi!

Per completezza, vi condivido il video del mio intervento in aula o se preferite, sotto, trovate il testo della mia relazione in aula.

 

“Abbiamo una responsabilità, la più grande contaminazione Veneta italiana ed Europea delle acque di falda.

Non c’è bandiera politica e, per quanto riguarda l’acqua potabile, la nostra responsabilità ci è data da più di 120.000 cittadini.

Abbiamo la responsabilità e l’occasione di farci sentire in Europa, la Regione con i suoi uffici, i suoi mezzi si faccia sentire in Europa.

Li abbiamo sperimentati gli effetti, sulla nostra pelle, nelle nostre scelte, analisi e discussioni. Il costo economico, per l’enormità di fondi che siamo costretti ad utilizzare per tappare i buchi per filtraggi, nuove fonti, presa in carico sanitaria…

Ma non dimentichiamoci del vero problema creato, il costo sociale: pensiamoci bene, lo conoscete anche voi, tramite quei movimenti, come quello delle Mamme, aperte al confronto proprio per amore, la preoccupazione per i figli. È un evidente danno provocato dagli inquinamenti a noi cittadini, un danno causato dalla percezione di non avere più diritti, diritto alla salute, alla maternità, all’acqua realmente potabile, non tollerabile.

Un danno sociale che si manifesta in sfiducia, preoccupazione, desiderio di riscatto, prevenzione e protezione. 

Per questo e per il rispetto che ognuno di noi prova per questa nostra comunità, promuovo assieme ai colleghi un’azione di cui noi per primi ci dobbiamo fare responsabili: ognuno di noi si faccia testimone del caso veneto; ognuno di noi si riferisca ai propri eurodeputati e li sensibilizzi ad una scelta consapevole, un voto che non si apra ad aumenti, a limiti esagerati che mortificano di gran lunga l’esperienza vissuta nel nostro territorio, anche per evitare qualsiasi passo indietro rispetto ai primi miglioramenti votati in comm. Ambiente europea.

Ognuno di noi oggi dia mandato ed esorti questa regione ad andare in Europa e chiedere di definire quei limiti che più possono tutelarci, affinché l’esempio Veneto sia la base delle scelte volte alla prevenzione e a far sì che il dolore provato dalla popolazione che vive nel mio territorio contaminato non si ripeta nè nella nostra comunità nè in qualsiasi altro regione europea.

Voglio ricordare che il governo oggi vede insieme Movimento 5 Stelle e lega, quindi la vostra responsabilità non si ferma al voto dell’europarlamento, la prossima settimana, ma è una responsabilità che raggiunge il consiglio europeo, il passaggio successivo di questa direttiva, dove le rappresentanze dei governi europei diranno la loro e sarà centrale le scelte che la politica del veneto e del governo faranno: accettare passivamente i limiti discussi, col rischio di revisioni a rialzo, oppure fare la differenza e ottenere quei limiti a cui tutti noi andiamo a mirare. 

Questo lo scopo di questa mozione, che auspica un impegno concreto e unanime.”

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