PSR – Ripristinare 15 milioni alle imprese agroalimentari venete, non alle banche.

24 ottobre 2018
Agricoltura

“PSR: Bisogna ripristinare 15 milioni di euro di contributo per imprese e cooperative che si occupano di trasformazione del prodotto agricolo”.

 

 

Ripristinare 15 milioni di euro nella dotazione del bando che assegna i contributi, collegati al Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per il Veneto 2014-2020, destinati alla trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli nelle aziende agroindustriali.

 

Questo l’impegno che chiedo alla Giunta Zaia attraverso una mozione che potete leggere qui:

MOZ 410 – PSR 2014-2020 Ripristinare 15 milioni di euro di contributo per fronteggiare le esigenze di investimento del comparto agroindustriale

 

Punto l’indice sull’adesione della Regione Veneto alla piattaforma di garanzia “Agri” lanciata in Italia dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), emanazione diretta della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e finalizzata a sostenere il credito agricolo.

 

Un’operazione nella quale la Regione mette 15 milioni di euro sottratti di fatto ai contributi per la misura 4.2.1 che erano destinati alle imprese e cooperative del Veneto che si occupano di trasformazione del prodotto agricolo.

La dotazione dei bandi precedenti (anno 2015 e 2014) era di 40 milioni di euro, ora per il prossimo bando si prospetta un importo non superiore a 20 milioni.

 

In breve, assistiamo alla sottrazione di  risorse dalla disponibilità diretta e certa, a sostegno di investimenti mirati effettuati da aziende agroalimentari che dispongono di specifici requisiti previsti dai regolamenti CE, al loro dirottamento verso il sistema bancario,  a “ristoro” di possibili insolvenze e contenziosi.

 

Si incentivano inoltre le aziende ad indebitarsi e ad assumere ulteriori oneri finanziari, favorendo così indirettamente le situazioni più problematiche con futuro incerto. Contemporaneamente si escludono dagli aiuti le aziende più valide e ben gestite che sicuramente ottengono i finanziamenti bancari senza dover ricorrere a garanzie aggiuntive sussidiarie.

 

Di qui la proposta, attraverso questa mozione, arriverà a breve in aula.

 

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